lunedì 24 giugno 2013

L'eredità dell'eroe sofocleo




La concezione moderna del teatro tragico presuppone l’esistenza di un protagonista, identificato come “eroe tragico”, le cui azioni costituiscano il punto focale del dramma. La sua centralità è diventata un aspetto a tal punto imprescindibile dalla nostra idea di tragicità (anche cinematografica: v. le teorie per la sceneggiatura strutturate sull’arco di trasformazione del personaggio di Dara Marks), così imprescindibile, dicevo, che è difficile per noi immaginare un Amleto senza Amleto. Similmente sintomatici sono anche i titoli eschilei, riferiti più spesso al coro che ad un singolo eroe.

giovedì 17 gennaio 2013

Il teatro primitivo



      Uno dei primi problemi in cui ci si può imbattere affrontando il teatro primitivo è il grado in cui esso possa o meno essere considerato come una testimonianza delle origini di quello occidentale. Da un lato il tentativo di studiare forme di espressione incontaminate ha portato spesso l’indagine a confrontarsi con culture tecnologicamente meno sviluppate di quella europea. Dall'altro ogni cultura, in ogni grado del suo sviluppo, ha pur sempre delle visioni del mondo e delle concezioni teatrali altamente peculiari. Considerarle come un primo gradino dell’evoluzione del teatro occidentale, significherebbe negare il loro patrimonio umano e culturale. Ci sono però dei caratteri unificanti che accomunano tutte le forme primitive di teatro e che ci aiutano a chiarificare alcuni degli aspetti fondamentali dello stesso linguaggio teatrale.